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Flumen Ismo Pupa - D.B.S. Skating
FLUMEN Ismo Pupa D.B.S. reinterpreta per lo Spinfly la celebre Ismo Pupa ideata dal pescatore e costruttore svedese Ismo Hyvärinen. È la prima DBS Flumen nella quale il corpo floating sostituisce completamente la tradizionale sfera in polistirolo, riunendo: imitazione, galleggiamento e massa utile al lancio in un unico elemento
Peso: 1 g | Amo barbless #6
FLUMEN Ismo Pupa D.B.S.
Dalla Ismo Pupa nasce una nuova DBS
Alcuni artificiali nascono da un foglio bianco. Altri nascono osservando un'intuizione geniale del passato e chiedendosi dove sia ancora possibile portarla. La FLUMEN Ismo Pupa D.B.S. appartiene alla seconda categoria.
Il punto di partenza è la celebre Ismo Pupa, artificiale ideato dal pescatore e costruttore svedese Ismo Hyvärinen, diventato negli anni uno dei pattern più particolari della tradizione scandinava.
L'originale è immediatamente riconoscibile per il suo corpo sagomato in balsa. Una scelta costruttiva fuori dagli schemi che permette all'artificiale di rimanere nel film superficiale e, soprattutto, di essere animato e fatto pattinare sull'acqua.
FLUMEN ha deciso di partire proprio da questa intuizione, senza cercare di riprodurne semplicemente la costruzione.
L'obiettivo era differente:
portare il principio della Ismo Pupa nello Spinfly.
E per farlo abbiamo dovuto ripensare anche il concetto stesso di DBS.
La prima DBS Flumen senza pallina in polistirolo
Nelle DBS tradizionali la sfera in polistirolo svolge una funzione fondamentale: crea portanza, sostiene l'artificiale e contribuisce alla particolare presentazione che caratterizza questa famiglia di esche.
Con la Ismo Pupa D.B.S., per la prima volta, abbiamo deciso di eliminarla completamente.
Non per ragioni puramente estetiche.
Abbiamo trasferito la sua funzione direttamente nel corpo dell'imitazione.
Il risultato è una DBS da 1 grammo nella quale non esiste più una separazione visiva e funzionale tra mosca ed elemento floating.
Il corpo è l'imitazione.
Il corpo genera il galleggiamento.
Il corpo partecipa alla lanciabilità.
Tre funzioni concentrate in un unico elemento.
Sull'acqua la differenza è immediatamente percepibile: la silhouette diventa continua, compatta e organica. Non c'è più una pupa associata a una pallina floating.
C'è soltanto la pupa.
EVA trattato: non semplicemente foam
Per raggiungere questo risultato FLUMEN ha scelto un corpo sagomato in EVA, ma il materiale non viene utilizzato allo stato grezzo.
Per la prima volta nella costruzione di una DBS Flumen, l'EVA viene sottoposto a uno specifico trattamento superficiale con una speciale vernice.
Il trattamento modifica sensibilmente la superficie del materiale: la indurisce, la rende più liscia e lucida, pur mantenendo internamente le caratteristiche di leggerezza e portanza proprie dell'EVA.
Anche l'aspetto cambia radicalmente.
La finitura assume una profondità particolare, quasi simile a quella di un legno impregnato e lucidato, richiamando idealmente la balsa della Ismo originale pur utilizzando un materiale completamente differente.
Ma il trattamento non nasce soltanto per ottenere un risultato estetico.
La superficie più dura e liscia è stata sviluppata anche in funzione dell'azione dell'artificiale sull'acqua, cercando di favorirne il pattinamento superficiale – lo skating – quando la corrente e la tensione del filo iniziano a trascinare lateralmente l'esca.
È quindi una finitura che diventa parte del progetto dell'artificiale.
Una pupa di tricottero in movimento
La Ismo Pupa D.B.S. trae ispirazione dallo stadio pupale dei Tricotteri, gli insetti acquatici conosciuti dai pescatori a mosca come Caddis.
Comprendere questo passaggio entomologico aiuta soprattutto a capire come utilizzare l'esca.
Durante la fase che precede lo stadio adulto, le pupe mature di diverse specie raggiungono la superficie e possono mostrare un comportamento estremamente attivo.
Non stiamo quindi cercando di rappresentare semplicemente un insetto immobile che galleggia.
Stiamo cercando di suggerire un organismo vivo che si muove nel film superficiale e che, proprio durante questo delicato passaggio del proprio ciclo vitale, diventa estremamente vulnerabile alla predazione.
È su questo comportamento che si basa gran parte dell'efficacia della Ismo originale.
Ed è questo comportamento che FLUMEN ha cercato di trasferire allo Spinfly.
Quando il dragaggio diventa parte dell'imitazione
Normalmente, nella pesca a mosca, il dragaggio di un'imitazione sulla superficie è qualcosa che cerchiamo di evitare.
Con la Ismo Pupa il principio viene ribaltato.
Qui il movimento è parte dell'imitazione.
La Ismo Pupa D.B.S. può essere lanciata leggermente a monte o trasversalmente alla corrente e inizialmente lasciata lavorare in deriva controllata, mantenendo sempre il filo sotto controllo.
Non serve iniziare immediatamente il recupero.
Lasciamo lavorare l'acqua.
Durante la passata possiamo inserire piccole trattenute, brevissimi richiami e stop, modificando per pochi istanti la velocità dell'esca rispetto alla corrente.
Poi arriva probabilmente la fase più caratteristica.
Quando il filo entra progressivamente in tensione, la Ismo Pupa D.B.S. comincia ad attraversare la vena d'acqua e a pattinare sulla superficie.
È lo skating.
E non dobbiamo correggerlo.
Dobbiamo sfruttarlo.
La superficie liscia del corpo trattato scorre sull'acqua mentre le lunghe appendici reagiscono alla corrente e alle minime sollecitazioni impartite dal pescatore.
Bastano piccoli movimenti della canna per interrompere una traiettoria regolare e creare accelerazioni, arresti e improvvise ripartenze.
Deriva → trattenuta → skating → stop → ripartenza.
Una sequenza semplice che permette di alternare una presentazione quasi naturale a momenti nei quali l'artificiale dichiara apertamente la propria presenza.
Un artificiale da 1 grammo nato per lo Spinfly
Ed è qui che la Ismo Pupa D.B.S. si allontana definitivamente dalla mosca che l'ha ispirata.
Il progetto FLUMEN nasce per ottenere un artificiale capace di trasferire questo comportamento a una attrezzatura spinning ultralight.
Con un peso di 1 grammo, il rapporto tra massa, volume e portanza del corpo in EVA diventa quindi fondamentale.
Il corpo non è un semplice supporto sul quale costruire l'imitazione: partecipa alla meccanica dell'esca e permette di raggiungere il compromesso necessario tra galleggiamento, lanciabilità, assetto e comportamento superficiale.
L'artificiale è completato da un amo barbless misura #6, coerente con la filosofia FLUMEN e con una pesca rivolta principalmente alla trota, ma non solo...
Natural Organic Design...non per forza
la Ismo Pupa D.B.S. non segue il principio Natural Organic Design di FLUMEN.
Non cerchiamo la riproduzione fotografica dell'insetto. Cerchiamo gli elementi che possono trasformare un artificiale in una preda credibile: silhouette, proporzioni, assetto, impronta superficiale e movimento.
Il corpo voluminoso definisce la sagoma e garantisce portanza. La particolare finitura ne modifica l'interazione con la superficie. Le lunghe appendici reagiscono alla corrente e continuano a muoversi anche quando l'esca non viene direttamente animata.
Per questo la Ismo Pupa D.B.S. non deve necessariamente essere considerata un artificiale utilizzabile soltanto durante una specifica schiusa.
Un piccolo organismo che deriva, viene trascinato dalla corrente, accelera e improvvisamente pattina sulla superficie rappresenta di per sé un segnale alimentare estremamente interessante per una trota.