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GATOR DeadBait | 11 cm - 22 cm | Softbait
La GATOR DeadBait è una softbait deadbait-style progettata per pescare lento, profondo e controllato. Disponibile in 11 cm (4 pezzi) e 22 cm (1 pezzo) per adattarsi a predatori e situazioni diverse.
La GATOR DeadBait nasce per replicare il comportamento di un foraggio vulnerabile, non in fuga ma facile da intercettare. A differenza delle softbait pensate per nuotare veloci o generare vibrazioni marcate, qui il concetto è opposto: movimento minimo, credibilità massima.
Il corpo morbido lavora bene anche con recuperi molto lenti, lasciando che sia la coda a generare micro-movimenti continui. Questo rende la DeadBait particolarmente efficace quando i predatori sono apatici, stazionano sul fondo o osservano l’esca prima di decidere se attaccare. È una softbait che dà il meglio quando viene pescata con metodo, non forzata.
Dal punto di vista dell’utilizzo, la DeadBait si presta a due approcci principali:
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spinning lento, mantenendo l’esca vicino al fondo o a mezza acqua
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pesca verticale, dove l’assetto stabile e la risposta ai micro-movimenti fanno la differenza
In entrambi i casi, l’esca resta leggibile e credibile anche da ferma, caratteristica tipica del concetto deadbait soft.
Le due misure disponibili hanno ruoli ben distinti:
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DeadBait 11 cm (confezione da 4 pezzi)
Pensata per presentazioni più contenute e discrete. È ideale quando si pesca su lucioperca, grossi persici e predatori medi, o quando serve rimanere su un foraggio di taglia realistica senza rinunciare all’effetto “boccone facile”. -
DeadBait 22 cm (confezione da 1 pezzo)
Una taglia importante, progettata per selezionare predatori di grossa taglia, in particolare il luccio. Mantiene un’azione lenta e controllata, ma offre un profilo che rappresenta un pasto energetico, perfetto per situazioni in cui il pesce non vuole inseguire ma non rinuncia a un’occasione evidente.
La GATOR DeadBait è quindi una softbait da usare con testa, non con fretta. È pensata per chi sa che, in molte condizioni, il predatore non vuole rincorrere, ma aspettare, e che proprio in quei momenti una presentazione “morta” ma credibile può fare la differenza.